Terminologia escrima

 

 

 

Principali stili di Arnis – Kali – Escrima :

  • Abanico
  • Abanico de sunkite
  • Abecedario
  • Abierta
  • Arku tai pa Arnis
  • Arfephil Arnis
  • Arnis Escorpizio
  • Arnis Fernandes
  • Arnis Koredas Obra Mano
  • Arnis Lanada
  • Armis Sidula
  • Arnis Tapado
  • Balintawak Eskrima
  • Balintawak Arnis Cuentada
  • Balintawak Super Cuentada
  • Balintawak Teovel Arnis
  • Balsakan
  • Bantagueno Serrada
  • Bayson style
  • Bdu style
  • Bicolano Arnis
  • Binas dynamic arnis
  • Black Eagle Arnis
  • Bohol Arnis
  • Bultong
  • Cadena de Mano
  • Cebuano
  • Cinco Tiros Arnis
  • De Campo escrima
  • De Pluma Arnis
  • De Querdas Eskrima
  • Derobio Eskrima
  • Disalon Doblete Rapillon
  • Doce Pares
  • Dos Manos
  • Doublecado
  • Eskrido
  • Etalanio
  • Excalibur system
  • Fondo Puerta
  • Giron Arnis
  • Hagibis
  • Herada Bantaqueno
  • Hinaplos arnis
  • Kuntao
  • Illongo
  • Illustrissimo Kali
  • Ilocano
  • Inayan Eskrima
  • Indagan Escrima
  • Inosanto / Lacoste Kali
  • Lameco Eskrima
  • Lapunti Arnis de Abanico
  • Larga Mano
  • Largada Pesada
  • Largusa/Villabrille kali
  • Lastico
  • Latosa Escrima
  • Lastra arnis
  • Lightning Scientific Arnis
  • Literada
  • Mena arnis
  • Modern Arnis
  • Modern mano-mano
  • Moderno largos
  • Numerada
  • Pampango
  • Pananandata Marinas
  • Pekiti Tirsia Kali
  • Precia Punialada
  • Rapid Arnis
  • Redondo
  • Repeticion
  • Retirada
  • Rizal Arnis
  • Sayoc Kali
  • Serrada Eskrima
  • Siete Pares Arnis
  • Simaron
  • Sinayoup kali
  • Sulite style
  • Sumbrada
  • Sumkeate
  • Talahib
  • Tapado
  • Taosug
  • Tendencia arnis/hilot
  • Tobosa kali escrima
  • Toledo
  • Trisello
  • Vee Arnis
  • Waray
  • Warrior Eskrima

Terminologia nell’Escrima

  • Abanico: significa colpo a ventaglio, e consiste in un doppio o triplo colpo effettuato con un arotazione del polso di circa 18° tenendo il gomito immobile.
  • Abecedario: serie di esercizi di base, attacchi e difese eseguiti con un bastone singolo
  • Arnis de mano: ovvero schema a Mani Nude
  • Baraw: termine generico che indica un coltello
  • Cadena de Mano: combattere a mani nude con i principi dell’escrima. Vedi i concetti esecutivi dell’ubad-lubad.
  • Carenza: concetto di shadow boxing – Tirare a vuoto un’insieme di tecniche facendole fluire con dinamicità senza uno schema prefissato
  • Cinco Teros : tecnica di colpi basata sui 5 angoli di attacco.
  • Corto mano: colpi a distanza ravvicinata.
  • Crossada: incrociare i colpi con il bastone o con il coltello. Metodo molto usato nell’utilizzo del coltello in combattimento.
  • Dulo Dulo: vedi il Tabak Malik – piccolo bastone tascabile – Versione antica del moderno Koga SD1 ed SD2.
  • Dumog o Buno: termine che identifica la lotta filippina in genere, praticata sia in piedi che in terra.
  • Espada y Daga: spada e coltello o bastone e coltello.
  • Eskrimador: combattente di bastone
  • Foot Work: insieme di tecniche di spostamento con le gambe durante il combattimento.
  • Gunting: tecnica di rottura degli arti avversari sia in difesa che in attacco. Conosciuta anche con il termine “rompere il dente al serpente“.
  • Karambit: coltello caratteristico Filippino con lama ricurva ad uncino.
  • Largo Mano: colpire a lunga distanza.
  • Lobtik: colpo a tagliare, che enfatizza la dinamica di un’arma da taglio.
  • Olisi: bastone corto di Bambù per la pratica dell’escrima.
  • Ordabis : colpo con il dorso della mano tipo BackFist.
  • Payong: colpo ad ombrello.
  • Panantukan : Boxe filippina praticata di solito senza guantoni.
  • Pananjakman o Sikaran/Panadiakan : tecniche di calci atte ad infliggere dolore o a ridurre la mobilità dell’avversario rompendone la base.
  • Pangamot: difesa a mani nude.
  • Punyo: colpo che impiega la parte scoperta dell’impugnatura del bastone.
  • Redondo: colpo circolare.
  • SakSak: colpo di punta, nel caso del bastone viene portato in due modi con una discreta forza.
  • Sinawali: sequenze di esercizi tecnici sull’uso del doppio bastone – Tipica figura a 8 con 2 bastoni.
  • Tabak Malik : piccolo bastone tascabile poco più lungo della larghezza del palmo di una mano del praticante – chiamato anche Dulo Dulo o Pocketstick in inglese.
  • Tabi tabi: movimento laterale.
  • Trapping: vari tipi di tecniche usate nel corpo a corpo e basate su intrappolamenti, colpi di percussione, leve articolari , sbilanciamenti e proiezioni.
  • Ubad-lubad(legare e slegare il nodo): esercizio tecnico con sui sviluppa la sensibilità, è una sorta di movimento continuo circolare concatenato ( l’hubud lubud è stato anche definito dagli spagnoli “Cadena de Mano”).
  • Witik: colpo frustato.
  • Laptik: colpo di potenza passante portato con il corpo.

Olisi o Bastone Singolo

È l’arma principale di molti stili di Escrima/Kali e per alcuni è addirittura l’unica arma studiata. Il bastone è di solito fatto di Bambù, Rattan oppure di altri legni più duri tipo il Kamagong, lo Yakal. o il Mactan, indurito con il fuoco, di lunghezza che varia dai 55 ai 70 cm ed un diametro compreso tra i 2 e i 3 cm, a seconda dello stile praticato. Viene anche chiamato nelle Filippine Olisi a Cebuano o Baston a Visayan. Quest’arma di facile reperibilità nella vita quotidiana è estremamente versatile ed i suoi principi di utilizzo possono essere tranquillamente Trasferiti non solo nelle armi da taglio ma anche nell’uso per autodifesa con oggetti comuni come: penne, chiavi di casa, ombrelli, giornali arrotolati, cellulari eccetera. È possibile utilizzare anche due bastoni contemporaneamente “Double Olisi“, dando vita ad uno dei più popolari metodi ed esercizi di maneggio con i due bastoni noto come “Sinawali“, sviluppato dalla tribù Pampangueno.

Bastone Lungo o Sibat (Long Pole o Lancia)

 

Quest’arma anche se apparentemente non sembra appartenere al panorama marziale filippino, viene utilizzato con una presa a due mani applicando gli stessi principi e tecniche dei colpi usati con il bastone corto singolo. In alcuni stili filippini i movimenti del bastone lungo vengono denominati “Amara”. Il bastone lungo perciò, può tranquillamente essere utilizzato per eseguire tecniche di proiezione con leve alle gambe, figure 8, affondi ed attacchi frustati di ogni tipo e traiettoria.

Bantay Kamay (Alive Hand o Mano viva)

Nell’Escrima con il termine Bantay Kamay s’intende definire l”arto disarmato (o mano vuota) detta anche “Alive Hand”. Questa mano non è posta dietro come nella scherma tradizionale Spagnola, Francese o Italiana, ma collabora con la mano armata operando attivamente nella fase di combattimento, ad esempio proteggendo i propri punti vitali, disarmando controllando o monitorando gli arti dell’avversario, attaccando o parando, immobilizzando o facendo leve articolari.

Espada y Daga

Metodologia di chiare origini spagnole che lasciò un segno indelebile nelle arti marziali Filippine. Sistema molto usato nella scherma spagnola classica, la “Espada y Daga” utilizza l’efficacia delle stoccate di un”arma corta combinandoli a quelli di un”arma da taglio lunga. In Spagna l’utilizzo della “Spada y Daga” rimarrà in voga (anche nei duelli) fino alla metà del XVIII secolo. I maestri filippini adattarono poi tale tecnica alla loro arte sviluppando un proprio metodo di combattimento a media e lunga distanza usando bastone e coltello (olisi e baraw) anziché coltello e spada. Tale metodo abbinando bastone e coltello o daga, permette di applicare tecniche nel corpo a corpo tipo leve e proiezioni con entrambe le armi, tecniche queste che non sarebbero applicabili se si adottasse la spada invece del bastone. Vengono allenati mediante vari esercizi, diverse tecniche e metodi per passare da una distanza lunga, media o corta.Le spade utilizzate di diversa foggia e di diversi tipi, cambiano nome a secondo della regione di provenienza. Ricordiamo qui di seguito le più note che sono: il Kampilan (doppia punta), il Bolo e il Machete, il Sundang (molto simile ad un Kriss),il Barong (lama piatta della lunghezza di 70 cm circa un pò panciuta al centro) ed fine il Pinuti (ad una lama).

Panantukan (o Boxe Filippina)

Il Panantukan o Boxe Filippina trae la propria tecnica e strategia di combattimento direttamente dall’utilizzo del coltello, adottando per colpire le punte delle dita,avambracci, gomiti,pugni, colpi con le spalle e con la testa un po’ com’è anche nel Wing Tsun. I colpi vengono portati con velocità ed esplosività ed essendo tutti concatenati, mirano a colpire l”avversario non solo sui punti vitali come genitali,occhi,gola, ma anche distruggendone gli arti, i vari punti nervosi ed i tessuti muscolari del corpo ( tecniche di Gunting ), inducendo così l’aggressore a non poter proseguire il combattimento per poi finirlo con un colpo terminativo. L’eccezionale lavoro di Footwoork estrapolato proprio dall’uso del coltello unitamente all’utilizzo del trapping e punching, rendono il Panantukan filippino un metodo di boxe molto efficace nelle situazioni di difesa personale.

Pananjakman – Sikaran o Panadiakan (l’Arte Filippina dei Calci)

Nel Pananjakman non vengono assolutamente mai utilizzati calci acrobatici come invece avviene in altre arti marziali. Tutte le tecniche di calcio, vengono applicate al fine di distruggere la base del proprio avversario riducendone la mobilità, infliggendogli dolore, fratturando le ossa delle gambe o lesionandone le articolazioni. I calci del Pananjakman o Sikaran seguono tutte le traiettorie: frontali, laterali, circolari ad uncino e colpiscono cosce, genitali, ginocchia e tibie e sono portati con il tallone, la punta del piede, o di tibia. La strategia è sempre quella di tirarli sotto il livello della cintura, quindi mai in faccia, al massimo sulle costole se l’avversario si è abbassato di livello. Pananjakman e Panantukan insieme, costituiscono un sistema completo nato ed utilizzato in modo particolare per la sopravvivenza quindi nell’autodifesa.

Cadena de mano

Gli antichi maestri filippini chiamavano “Hubud Lubud”, “Legare e Slegare il nodo” una delle metodiche di allenamento più importanti della loro arte marziale, attorno la quale ruota l’intero sistema di combattimento a mani nude dell’Escrima. L’Hubud Lubud denominato dagli Spagnoli anche “Cadena de Mano” consiste in una serie di esercizi eseguiti in assoluta morbidezza e fluidità svolti a coppie, concepiti per sviluppare sensibilità e destrezza nel praticante il quale acquisisce un maggior controllo dei propri movimenti lavorando in simbiosi al proprio partner. L’intento è quello di creare una continuità nel movimento quindi la famosa Cadena de Mano cercando di adattarsi al ritmo dell”avversario che si ha di fronte, utilizzando un’insieme tecniche tutte diverse l’una dall’altra che spaziano dai comuni colpi alle parate, al gunting al trapping arrivando a una perfetta sincronia, fino a raggiungere lo scopo di sviluppare resistenza, colpo d”occhio ed una notevole capacità di concatenazione dei movimenti usati.

Dumog o Buno

Con il termine Dumog s’identifica appunto quel settore dell’arte marziale filippina che riguarda la lotta o grappling. Esistono due tipi di specialità nella lotta filippina, quella più conosciuta che è la “Agaw patid Buno”, la quale comprende tutte le tecniche di lotta in piedi, sbilanciamenti, proiezioni e tecniche di manipolazione del collo e poi la “Musang Dumog che è l’arte del combattimento a terra, in cui vengono adottate leve, strangolamenti e colpi per sottomettere l’avversario. Entrambi i sistemi di lotta, possono essere combinati insieme oppure se necessario studiati separatamente.

\r\n\r\n\r\n

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

 

\r\n\r\n

Panantukan (o Boxe filippina)

\r\n\r\n

Il Panantukan o Boxe Filippina trae la propria tecnica e strategia di combattimento direttamente dall’utilizzo del coltello, adottando per colpire le punte delle dita,avambracci, gomiti,pugni, colpi con le spalle e con la testa un po’ com’è anche nel Wing Tsun. I colpi vengono portati con velocità ed esplosività ed essendo tutti concatenati, mirano a colpire l”avversario non solo sui punti vitali come genitali,occhi,gola, ma anche distruggendone gli arti, i vari punti nervosi ed i tessuti muscolari del corpo ( tecniche di Gunting ), inducendo così l’aggressore a non poter proseguire il combattimento per poi finirlo con un colpo terminativo. Il suo valore è provato dall”influenza che ha nel combattimento con armi, dove si adotta anche l”idea di dell”avversario. L’eccezionale lavoro di Footwoork estrapolato proprio dall’uso del coltello unitamente all’utilizzo del trapping e punching, rendono il Panantukan filippino un metodo di boxe molto efficace nelle situazioni di difesa personale.

I commenti sono chiusi.